REALIZZAZIONE IMPIANTI

La legislazione in materia di sicurezza degli impianti è stata aggiornata negli ultimi anni (D.M. 37/2008 in vigore dal 27/03/2008) , con modifiche alla legge 46/90 in vigore dal 13/03/1990.
Il D.M. 37/08 reca una nuova modulistica per quanto concerne la dichiarazione di conformità rilasciata dall’ impresa installatrice e relativi allegati obbligatori. Essa va redatta per i seguenti interventi:

  • Nuovo impianto;
  • Trasformazione;
  • Ampliamento;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Altri interventi quale sostituzione di apparecchi a gas fisso;

La dichiarazione va consegnata al committente al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionamento dell’ impianto.
Nel caso di nuovo allaccio gas viene rilasciata anche la copia per il distributore che eroga il servizio gas.
La ditta si occupa poi di inviare le copie per la C.C.I.A.A. e l’ eventuale sportello dell’ edilizia comunale.

La Service Plus rilascia anche dichiarazioni di rispondenza, che consistono in una sanatoria per gli impianti esistenti al 27/03/08 e privi di dichiarazione di conformità. Secondo il comma 6, infatti in tali casi è possibile ovviare alla mancanza di documentazione con una dichiarazione di Rispondenza resa sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti.

La Dichiarazione di Conformità è sempre inclusa nel costo del pacchetto di fornitura e installazione della caldaia.
La Service Plus è abilitata secondo la legge 46/90 ad eseguire qualsiasi tipo di lavoro idraulico seguendo tutte le norme vigenti da rispettare.
E’ iscritta infatti alla Camera di Commercio di Lecco al n. REA 299294 con riconoscimento dei requisiti tecnico professionali Albo artigiani 116696
lettere C – D - E. 
L’impresa nell’ esercizio della sua attività segue anche la normativa UNI 7129, che è stata appena aggiornata.

MANUTENZIONE E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI

Le nuove normative statali e regionali (D.lgs.192/2005 e DGR 5117/2007) prevedono che ogni impianto debba essere mantenuto in buono stato di esercizio per garantire efficienza, sicurezza e rispetto dell'ambiente.
Le operazioni di manutenzione e controllo devono essere effettuate secondo le indicazioni dell'impresa installatrice o del fabbricante. In mancanza di tali disposizioni le operazioni devono essere eseguite secondo le tempistiche disciplinate dalla legislazione.

Essa stabilisce che per caldaie di potenza nominale del focolare inferiore a 35kW,presenti negli impianti autonomi, devono essere verificati obbligatoriamente ogni due anni con controllo e manutenzione ordinaria, verifica del rendimento di combustione (controllo fumi con annessa pulizia), bollino di autocertificazione provinciale-comunale (al costo di € 5,00) e tassa regionale (al costo di € 1,00) .
Importante però è consultare con attenzione il libretto di manutenzione della caldaia, che potrebbe prevedere una manutenzione differente da quelli che sono gli obblighi legislativi. Infatti molte case costruttrici di caldaie prescrivono la manutenzione ogni anno per un corretto funzionamento della stessa e di conseguenza anche gli installatori consigliano ai propri clienti di procedere alla manutenzione ordinaria una volta l' anno (non sarà necessaria invece l' analisi fumi e il bollino, che rimangono ogni due anni).
Da tenere sempre presente è che tutti i controlli vanno annotati, per gli impianti sotto i 35 KW, sul libretto d'impianto e per quelli di potenza superiore, sul libretto di centrale.
La ditta compila e consegna al responsabile il libretto che dovrà conservare, e risulta essere una vera e propria carta di identità dell'impianto che contiene, oltre ai dati del proprietario, dell'installatore e del responsabile della manutenzione, la descrizione dei principali elementi dell'impianto, delle operazioni di manutenzione, delle verifiche strumentali e dei controlli effettuati da parte degli Enti Locali.
Una volta eseguita la manutenzione, inoltre, il tecnico dovrà compilare un rapporto di controllo e manutenzione. Una copia del rapporto deve essere conservata insieme al libretto d'impianto e costituisce parte integrante della documentazione da esibirsi in caso di controlli da parte degli enti preposti.
Infine è stato di recente aggiunto un libretto di manutenzione che prevede molte informazioni utili sul corretto utilizzo della caldaia e la manutenzione dell' impianto termico e in cui è segnato l' obbligo di manutenzione da rispettare (quasi sempre un anno).

Per le caldaie con potenza uguale o superiore a 35 kW, in genere quelle centralizzate, la normativa prevede:

  • Verifica dei fumi caldaia normalmente a metà del periodo di riscaldamento, del solo rendimento di combustione;
  • Controllo bimestrale del consumo di acqua con lettura del contatore;
  • Controllo annuale, prima dell’accensione, del serbatoio di gasolio;
  • Un controllo interno e quindi più approfondito del serbatoio stesso, ogni cinque anni, smontando la caldaia stessa;
  • Pulizia della caldaia ogni volta che la temperatura dei fumi superi di 50 gradi centigradi quella rivelata a caldaia pulita;
  • Controllo bimestrale del rendimento di combustione percentuale con rilevamento dell’anidride carbonica prodotta per i combustibili gassosi (metano) e mediante l’indice Bacharach per i combustibili liquidi (gasolio).

Ricordiamo che il mancato assolvimento al controllo e manutenzione della caldaia da parte del responsabile dell'impianto (cliente) porta a sanzioni amministrative.

Tutti i nuovi impianti devono, per legge, essere comunicati alla Provincia inviando la scheda identificativa dell'impianto contenuta nel libretto di impianto o di centrale accompagnata dal rapporto tecnico rilasciato al momento della prima accensione (operazione solitamente a carico dell' installatore).
Si ricorda che al momento della prima messa in servizio della caldaia deve essere effettuata la prova di combustione.
Il nuovo impianto se comunicato alla Provincia sarà considerato autocertificato per due anni (a partire dalla data di prima accensione).
La prima dichiarazione di avvenuta manutenzione dovrà quindi essere effettuata dopo 2 anni.


Riassumendo:

IMPIANTI FUNZIONANTI A GAS E GPL

  • IMPIANTI CON POTENZA INFERIORE A 35 KW
    OGNI 2 ANNI manutenzione ordinaria
    OGNI 2 ANNI prova di combustione
    OGNI 2 ANNI bollino verde provincia
  • IMPIANTI CON POTENZA COMPRESA TRA 35 KW E 350 KW
    OGNI ANNO manutenzione ordinaria
    OGNI ANNO prova di combustione
    OGNI 2 ANNI bollino verde provincia
  • IMPIANTI CON POTENZA SUPERIORE A 350 KW
    OGNI ANNO manutenzione ordinaria
    DUE VOLTE L'ANNO prova di combustione
    OGNI 2 ANNI bollino verde provincia

IMPIANTI FUNZIONANTI A GASOLIO

  • IMPIANTI CON POTENZA INFERIORE A 35 KW
    OGNI ANNO manutenzione ordinaria
    OGNI ANNO prova di combustione
    OGNI 2 ANNI bollino verde provincia
  • IMPIANTI CON POTENZA COMPRESA TRA 35 KW E 116 KW
    OGNI ANNO manutenzione ordinaria
    OGNI ANNO prova di combustione
    OGNI 2 ANNI bollino verde provincia
  • IMPIANTI CON POTENZA SUPERIORE A 116 KW
    OGNI ANNO manutenzione ordinaria
    DUE VOLTE L'ANNO prova di combustione
    OGNI 2 ANNI bollino verde provincia

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